My performance practice develops from the urgency to inquire and display the complexity of (my/your/their) different bodies and identities. I see myself in the interstices of gender definitions, in the liminal space left behind by any categorization. I am particularly interested in the permanent status of (gender) transition, endless research of becoming. With humbleness I act and call for non-binary possibilities, working between activism and performance.
Tecnicha: arte pubblica
Anna Ramasco
Anna Ramasco inscena performances collettive volte a superare la diffidenza verso i “diversi” grazie a turbini leggeri, ironici e positivi che li vedono protagonisti. Ha particolare attenzione alle disabilità, soprattutto alla sordità. La performance “50 segnanti” si è svolta a Palazzo Grassi nel Maggio 2014 all’interno dell’atmosfera straniante di un’opera di Doug Wheeler.
Nella performance individuale “La fioraia” ArtVerona 2013 una sessualità a tratti drammatica, morbida o kitch viene festeggiata in una danza in cui falli fatti a mano o acquistati vengono inseriti in vasi di piante fiorite.

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